domenica 27 giugno 2010

Non può mancare un accenno al PLE...


ovvero ... in questo contesto.
Risulta così necessario passare a quello che da più parti è identificato come ELEARNING 2.0 e costruire un ambiente di apprendimento personalizzato attraverso l'uso della tecnologia (ma non solo - anche un buon vecchio libro è conoscenza) ...

Una nuova sfida per l'educazione e i suoi operatori

Parolacce inglesi? Non proprio...

Si tratta di mixare, in modo sinergico, le
diverse modalità formative e i codici comunicativi per dare vita a un apprendimento in azione.
Uno spazio personale nel quale l’utente può assemblare gli strumenti di comunicazione di cui ha bisogno e che può scaricare liberamente dalla rete (come quelle offerte da Google).
Ecco allora, che la possibilità di creare un ambiente personalizzato modifica profondamente il modo di imparare: la strutturazione di un ambiente di apprendimento, infatti, indirizza l’allievo verso determinati schemi di apprendimento, promuovendo di volta in volta l’attivazione di dinamiche legate al modo in cui lo spazio è stato progettato e alle sue funzionalità.
La partecipazione attiva dell’allievo alla progettazione e costruzione del proprio spazio costituisce una novità rispetto ai modelli che offrono ambienti di apprendimento predeterminati.

(il resto del testo lo lascio leggere a voi.... su)
ma non posso nascondervi neppure
o
e con accanto

Nessun commento:

Posta un commento